Il nome Buccellati è noto nel mondo dell’oreficeria e dell’argenteria fin dalla metà del XVIII secolo, quando Contardo Buccellati possedeva un negozio in Contrada degli Orafi – oggi via degli Orefici – a Milano.Fu tuttavia Mario che diede origine e fama alla tradizione della Casa Buccellati.  Nato ad Ancona il 29 Aprile 1891 da Lorenzo e Maria Colombani, entrambi originari dell’Oltrepò pavese, a causa della precoce scomparsa del padre, con la madre e i fratelli fece ritorno in Lombardia dove, all’età di quattordici anni, entra come apprendista nella gioielleria Beltrami e Besnati di Milano. Buccellati si forma e acquista padronanza nel mestiere in un periodo – quello subito a ridosso del Liberty – e in un ambiente – la ditta Beltrami e Besnati appunto - che rifugge da ardimenti stilistici e concepisce invece il gioiello come depositario di forme e caratteri legati alla più pura tradizione. Presto egli acquisisce una straordinaria abilità che gli permette di dare vita ad una sua personale attività creando quello stile di oreficeria e di argenteria che lo rese in seguito famoso nel mondo. Rileva la gioielleria dove aveva svolto il suo apprendistato e nel 1919 apre il primo negozio Buccellati: al numero 19 di Via Santa Margherita.Lo stile Buccellati, come abbiamo accennato, si afferma subito con la creazione di oggetti originali e personali: le fonti di ispirazione sono le migliori risorse della cultura artistica italiana, prime fra tutte l’arte orafa del Rinascimento italiano: la correttezza delle proporzioni e la finezza dell’esecuzione, piuttosto che il valore intrinseco delle pietre e dei materiali usati sono qualità che, unite alla lavorazione così particolare e i disegni tanto personali hanno reso e rendono unico ancora oggi un oggetto Buccellati. Nel 1926 apre il suo secondo negozio, questa volta a Roma in Via dei Condotti 31, curando personalmente il disegno e la lavorazione del legno che ancora oggi decora l’ingresso e le vetrine. Nel 1929 apre l’ultimo suo negozio italiano in via Tornabuoni a Firenze. La bellezza e la raffinata lavorazione degli oggetti creati da Mario Buccellati suscitano l’ammirazione e l’apprezzamento di Gabriele d’Annunzio, insigne Poeta del ‘900, che presto si innamora delle opere create dall’orafo elogiandole in molteplici occasioni epistolari: tale carteggio rappresenta un patrimonio culturale e storico di inestimabile valore. È a Mastro Paragon Coppella, come D’Annunzio volle riconoscere ed apprezzare allo stesso tempo il gioielliere e amico Buccellati, con una definizione insieme solenne e arguta, che si deve una rivisitazione rinascimentale nel concepire gli oggetti e nella nascita di un nuovo rapporto insieme affettuoso ed estroso tra artefice e committente. Buccellati dal 1922 al 1936, quindi pressoché alla conclusione della vita del Poeta, si rese il mirabile artefice dei suoi sogni e delle sue fantasie sontuose, realizzando per lui una serie di creazioni uniche, il più delle volte eseguite seguendo le indicazioni spesso bizzarre del committente. La fama e la reputazione legati al nome Buccellati si estendono ben presto oltre frontiera: committenti sono i reali oltre che della Casa Savoia, anche del Belgio, di Spagna, Inghilterra, Egitto, il Vaticano oltre che grandi uomini d’affari. La Seconda Guerra Mondiale impone un’ovvia quanto scontata drastica riduzione dell’uso di oro: ed ecco che egli lo sostituisce con il rame, ribattezzato, per la particolare lavorazione “simil-oro”. La stupefacente esecuzione con la quale vengono lavorati gli smalti sopperisce invece alla mancanza di pietre preziose colorate. Mario Buccellati fu inoltre uno dei primi italiani a portare la sua attività negli Stati Uniti, dove aprì nel 1956 un suo negozio a New York ottenendo un immediato successo, ambasciatore dell’arte orafa nella più pura tradizione italiana. Federico Buccellati ereditò e fece proprie le abilità orafe del padre creando delle vere ed inconfondibili opere d’arte curate in ogni minimo dettaglio. Uno stile che prende molti spunti dalla natura, riproposta nei gioielli e nell’argenteria rigorosamente lavorata a mano. Particolare slancio egli diede al negozio di Roma rimasto l’unico e ultimo negozio Buccellati tra quelli aperti dal padre Mario che si trova nel medesimo luogo dove fu aperto. Grande impegno è stato profuso anche in Estremo Oriente con l’apertura nel 1990 di un negozio a Tokyo, nel 2008 a Shanghai e nel 2010 a Pechino.Da allora, prima con Federico ed oggi con Lorenzo e Benedetta Buccellati, la tradizione continua nell’inconfondibile stile ispiratore rimanendo ancora oggi un’impresa a carattere famigliare saldamente legata alle proprie origini: Lorenzo e Benedetta Buccellati, eredi della tradizione, sono attenti ai cambiamenti del tempo, senza dimenticare mai qualità e bellezza, doti che rendono così straordinari e unici i gioielli e gli argenti di Federico Buccellati.

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