Palazzo del Freddo Fassi - Via Principe Eugenio 65
Giacomo Fassi ( piemontese) e la moglie Giuseppina ( siciliana ) si stabiliscono a Roma nel 1880 attivando un punto vendita di birra e ghiaccio ( Via IV Novembre ). A seguito della scomparsa del padre avvenuta nel 1902, il figlio Giovanni con sua madre apre a Piazza Navona ( l’allora Piazza dell’Agonale) un esercizio di caffetteria-pasticceria-gelateria che trasferirà poco dopo ( nel 1910) a Via Piave in un locale di maggiore ampiezza, conseguendo in breve una notevole affermazione. Forte di questa esperienza e sicuro della potenzialità espansiva della produzione del gelato, Giovanni Fassi, che nel 1927 aveva ceduto l’attività a suo sorella Annunziata, la quale proseguì autonomamente con la fondazione della storica ditta A. Fassi di Piazza Fiume, nel 1928 inaugura sempre a Roma con sua moglie Giuseppina junior ed il figlio Salvatore nel rione Esquilino la prima azienda adibita esclusivamente alla produzione e vendita del gelato artigianale denominata "Palazzo del Freddo". L’iniziativa, sebbene in quel periodo ritenuta assai rischiosa, avrà grande successo anticipando di circa mezzo secolo quella fortuna che avrebbe poi avuto la produzione artigianale del gelato, nota anche col nome di "gelato all’italiana", a fronte della manifattura industriale, di cui, tuttavia, Fassi seguiva attentamente l’evoluzione e la diffusione attraverso la meticolosa lettura del periodico "The Ice Cream Trade Journal". Giovanni Fassi fu sempre più convinto della manifattura artigianale del prodotto, anche perché gli permetteva un contatto diretto con l’utente: tanto che, una volta terminata la requisizione dell’azienda da parte della Croce Rossa Americana che l’aveva adibita tra il luglio 1944 ed il settembre 1946 alla produzione del gelato per i militari U.S.A., cedette all’ingegnere Alfredo Wisner ( allora responsabile amministrativo alla A. Red Cross) l’unica macchina esistente sul mercato italiano adatta alla produzione industriale. Tornò così, alla produzione interamente artigianale ( rinunciando a partecipare all’allora nascente società Algida) a tutt’oggi azienda leader di tale prodotto alla quale era stato invitato a far parte come socio, facendosi sostituire dal dott. Italo Barbini. Se il gelato in Italia ha una sua storia, la famiglia Fassi ne è stata sin dall’inizio protagonista.










